La sala Manzù di Aprilia dalle diciotto di oggi, gremita di ecclesiastici, laici quali ragazzi ragazze famiglie, ha ospitato un iniziativa affascinante.

La mostra denominata “Profezie per la Pace” dove il nome non è solo un titolo, è un invito a guardare oltre il presente, con uno sguardo al passato, utilizzando l’arte e la cultura come bussola per indicare una strada per incamminarsi verso un futuro, visioni di un futuro profetico come un invito a non subire la storia, ma a scriverla seguendo appunto la bussola della pace.
Dalle parole di Sua Eccellenza Monsignor Vincenzo Viva, parlare di profezia per la pace vuol dire mettere il dito in una piaga aperta, continuamente aperta, nella storia dell’uomo e dell’umanità.
La terminologia della parola profezia non appartiene di per sé al vocabolario dei potenti della terra, o al vocabolario dei politici o nelle dichiarazioni dei diplomatici; infatti la troviamo nella scrittura, ma soprattutto la troviamo come una parola che nasce dal basso, dalle persone semplici per portare un messaggio, di conversione … di speranza … di cambiamento della società!
Questa apertura come invito a visitare la mostra.
Tonino DEL GIZZI

Lascia un commento